04/06/2026 CATASTROFI NATURALI, QUASI TRE RISCHI SU QUATTRO NON SONO COPERTI
Nel 2025, il divario fra perdite economiche attese da catastrofi naturali e coperture disponibili è stato 424 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 395 del 2024. Lo afferma lo Swiss Re Institute.
E' però salito, negli ultimi dieci anni, l'indice di resilienza assicurativa alle catastrofi naturali elaborato da Swiss Re: la quota di rischio potenzialmente coperta dal mondo della polizza si è infatti incrementata dal 25,3% del 2015 al 27,3% dell'anno scorso. Ciò significa che il 73% delle esposizioni globali non è assicurato.
A essere più protetta è l'Europa con il 41,3% (37,1% del 2015), mentre l'America settentrionale, con il 40,7%, è in diminuzione. Progressi anche per l'Asia, che però si attesta al 29,1%. Più indietro l'America Latina (9,1%), l'area Emea emergente (8,2%) e l'Asia emergente (4,7%).
Se il trend di crescita continuasse, afferma lo Swiss Re Institute, i sinistri assicurati potrebbero raggiungere i 186 miliardi di dollari a livello globale entro il 2030 rispetto ai 107 del 2025.

