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12/05/2021 SVELATI I VINCITORI DEL "PREMIO ITAS DEL LIBRO DI MONTAGNA"

Con il volume Mia Sconosciuta, Marco Albino Ferrari ha vinto il Premio Itas del Libro di Montagna, concorso letterario organizzato dalla compagnia trentina. L'opera, edita da Ponte alle Grazie, scandaglia il rapporto tra una madre e suo figlio sullo sfondo della comune passione per la montagna, l'escursionismo e l’alpinismo. Un leitmotiv che, ha commentato il presidente della giuria Enrico Brizzi, "dà conto dell’apprendistato di un cucciolo d’uomo destinato a farsi adulto grazie alla lezione di libertà della madre, e a dispetto delle prospettive ben più chiuse di altri adulti; lo fa con una prosa precisa, asciutta ma capace di grandi immagini evocative, dove il valore civile di una donna coraggiosa risplende all’insegna della bellezza, e la montagna è vista come spazio di crescita personale, luogo dove ci si può cimentare con i propri limiti e si possono incontrare gli amici che ancora non sapevamo di avere".

Il premio, come da tradizione, ha anche assegnato riconoscimenti in sezioni tematiche, che si aggiungono alla classifica generale.

Eccoli, uno per uno. Partiamo dalla graduatoria Guide e mappe, che ha visto prevalere Ussita Monti Sibillini (Ediciclo editore); il libro è dedicato a un piccolo paese in provincia di Macerata, sconvolto dai terremoti del 2016/17.

Nei Libri per ragazzi ha invece vinto Memorie della foresta, di Damir Karakaš (Bee editore), dedicato ai boschi e alle sensazioni legate a questi ambienti dove la natura ancora prevale: profumi, fatiche, paure e adrenalina.

Passiamo alla sezione Alpinismo e sport di montagna: in questo caso il premio è stato assegnato a Bernadette McDonald con Winter 8000 (Mulatero editore), storie di alpinisti che si sono confrontati con l'Himalaya. Dalla prima salita invernale sull'Everest in poi.

Daniele Zovi, con Autobiografia della neve (Utet) ha vinto la sezione Ricerca e ambiente, scritto dopo più di 40 anni di lavoro nel corpo forestale: con questa opera, lo scrittore ha voluto raccontare le nevi di una vita.

Infine, la Menzione speciale Trentino, vinta da Cesare Poppi, con i Saggi di antropologia ladina in tre volumi (Istitut Cultural Ladin). L'opera è dedicata alla "cara lingua" nella sua variante della Val di Fassa e all'identità di questo popolo, proponendosi anche come strumento didattico.

Segnalati altri due libri: di Sara Luchetta, Dalla baita al ciliegio. La montagna nella narrativa di Mario Rigoni Stern, (Mimesis Editore) e di David Bellatalla e Stefano Rosati, Il grande Viaggio (Montura Editing).

 

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