30/07/2026 AZIENDE AGRICOLE, QUASI SETTE SU DIECI HANNO SUBITO UN DANNO
Sono ormai la maggioranza le aziende agricole che hanno subito fenomeni estremi da eventi naturali. Lo afferma la sesta edizione di Agricoltura100, rapporto realizzato su circa 3.800 imprese del settore da Mbs Consulting (gruppo Cerved) e promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura. che prende in considerazione il triennio 2023-2025: in questo periodo, afferma lo studio, il 67,6% delle aziende agricole ha subito almeno un danno da eventi naturali.
Secondo la ricerca, gli eventi naturali più numerosi per le aziende sono stati precipitazioni, grandine e tempeste e caldo estremo; insieme hanno provocato danni al 40,2% delle aziende, nel 24,6% dei casi in modo forte.
Alluvioni ed esondazioni hanno invece colpito il 17% delle imprese; seguono gelo e brina (15,2%), trombe d’aria e uragani (10,4%), frane e smottamenti (7,7%).
Il 92% delle aziende colpite ha registrato danni alle colture e il 23,4% a infrastrutture aziendali, il 12,4% ha invece subito stress idrico e il 10,1% erosione del terreno.
Il rischio è noto a circa la metà delle aziende agricola: il 51% si considera infatti esposto a grandine e tempeste. Di queste, il 25,9% pensa che il cambiamento climatico abbia accresciuto il rischio, mentre il 32,4% si considera esposto ad alluvioni o esondazioni (il 16,5% più che in passato), il 30% a gelo o brina e quasi il 24% a frane o smottamenti.
Ma quante aziende si proteggono, adottando almeno una misura di difesa attiva? Secondo la ricerca, la maggioranza - più nel dettaglio circa il 60%: tra i provvedimenti sclti, manutenzione di fossi, drenaggi e razionalizzazione dell’irrigazione.
Meno imprenditori adottano invece misure di difesa passiva: solo il 23,9% ha sottoscritto una polizza contro i danni da precipitazione o grandine, il 9,1% per quelli da alluvione o esondazione e l'8,7% per la siccità. Ancora meno scelgono fondi di mutualità o accantonamenti.
Le percentuali però aumentano se le aziende hanno subito danni.
