19/08/2026 IL FORTE CALDO CAUSA PROBLEMI ANCHE ALLE ASSICURAZIONI
Le ondate di calore che hanno colpito l'Europa potrebbero avere conseguenze anche sul settore assicurativo. Lo afferma l'Insurance Brief di S&P Global Ratings, focalizzato sull'aumento di mortalità a causa del forte caldo estivo e sulle implicazioni di questo fenomeno sul mondo della polizza.
Lo studio rivela che nella sola settimana fra il 22 e il 28 giugno, che ha registrato temperature percepite capaci di toccare i 48 gradi, si sono verificati 10.650 decessi in eccesso, di cui più di 9.000 fra gli over 65, mentre varie patologie preesistenti si sono aggravate. Tutto questo mentre l'invecchiamento è sempre più marcato: fra il 2004 e il 2024 la popolazione Ue oltre i 65 anni è passata dal 16,4% al 21,6%.
Questa combinazione di fattori, afferma S&P, incide anche sui risultati finanziari degli assicuratori e riassicuratori europei.
Ogni comparto un problema
Mentre le compagnie dei rami danni sono costrette ad affrontare un aumento dei sinistri legati a siccità e incendi boschivi, dice l'agenzia di rating, quelle che si occupano dei comparti vita e salute devono gestire un maggior numero di richieste di indennizzo per decesso e una crescente domanda di servizi sanitari.
Inoltre, poiché le ondate di calore possono interessare vaste aree geografiche e protrarsi per settimane, crescono anche i rischi di accumulazione e quelli sistemici. I più giovani, è vero, sono meno coinvolti dallo stress termico e quindi l'impatto del caldo sulle assicurazioni contro l'invalidità e sulle temporanee potrebbe risultare contenuto; tuttavia, le compagnie che offrono coperture sanitarie, polizze per l'assistenza a lungo termine e rendite rischiano di subire ripercussioni più ampie, soprattutto nel caso in cui gli effetti dell'aumento delle temperature non sono stati pienamente recepiti nei contratti.
Oltre ai decessi, come già detto, anche il deterioramento delle condizioni di salute (e i conseguenti trattamenti sanitari e ospedalizzazione) hanno la possibilità di gravare sui bilanci delle compagnie e portare a un aumento dei premi.
Rating non in discussione. Per ora
Nel breve periodo, in ogni caso, il rating di assicurazioni e riassicurazioni non è a rischio; tuttavia, se il fenomeno diventasse più frequente, a medio-lungo termine le valutazioni potrebbero risentirne.
In ogni caso, secondo S&P, le compagnie europee sono ben posizionate per valutare e gestire questi rischi. Il gruppo di rating si aspetta che nei prossimi anni, gli assicuratori elaborino piani d'azione e contribuiscano alle misure di resilienza complessiva, sostenendo iniziative di prevenzione dei danni e sensibilizzando gli assicurati sui rischi per la salute legati al caldo.
Foto di Valter Zhara da Pexels

