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  • Tabella frodi

08/01/2026 TRUFFE SUI FINANZIAMENTI: ASSICURAZIONI NELLE RETROVIE

I comparti assicurativo e finanziario sono in calo nella graduatoria relativa ai beni finanziati con frodi creditizie organizzate con furto di identità. Lo evidenzia un'indagine di Crif. I dati dei due settori hanno raggiunto insieme il 2,7% nel primo semestre 2025, contro il 4,8% di 12 mesi prima (-43,3%).

A guidare la classifica sono gli elettrodomestici, con il 29,3% (-19,7%); seguono beni generici-abbigliamento-lusso, comparto che raggiunge il 24,2% e cresce del 31,2%, il settore elettronica-informatica-telefonia con l'11,8% (e un balzo del 52,90%) e l'auto-moto con l'11,4% (-15,2%).

L'aumento maggiore si ha per le spese relative alla salute, quinte con il 6,9% ma in crescita del 56%.

Tutto questo in un quadro in cui calano i casi di frode con importi elevati, ma sale il numero di truffe complessive.

I cittadini scoprono di essere vittime di furti d’identità in vari modi: i puù diffusi sono un contatto da parte della banca, che comunica l’erogazione di un prestito a loro nome; una comunicazione dello stesso istituto di credito o di una società di recupero crediti per il pagamento di un prestito non richiesto; il rifiuto di un finanziamento per rate non pagate.

Circa la metà dei casi è scoperta entro i primi 12 mesi (+13,2% rispetto al primo semestre 2024), mentre per il 16% si aspettano più di tre anni (-11,3%).

Come proteggersi da queste truffe? Cinque i consigli di Crif: non condividere mai dati personali o codici di sicurezza senza aver verificato se l'interlocutore è davvero chi dice di essere e se è affidabile; sospettare di richieste strane o urgenti, utilizzate nelle tecniche di ingegneria sociale; controllare, in caso di annunci on line, recensioni e correttezza dell'url del sito; servirsi sempre di canali ufficiali e piattaforme sicure per effettuare pagamenti e inviare comunicazioni; segnalare senza perdite di tempo alle autorità ogni sospetto di frode o furto d’identità.