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  • L'assemblea dell'Ania

15/07/2021 IL RUOLO DELLE ASSICURAZIONI NELLA CRISI PANDEMICA

Raccolta premi a -3,9%, con un -2,3% nel vita e un -4,4% nei danni, soprattutto a causa del calo nella Rc auto, pari al 5,7%. Sono i dati 2020, snocciolati da Maria Bianca Farina, presidente dell'Ania, nel corso della relazione esposta durante l'assemblea annuale dell'associazione.

In particolare, ha ricordato, "sono cresciuti i premi delle polizze linked (+6,2%) e sono diminuiti quelli dei prodotti tradizionali con forme di garanzia (-9,5%)". In ogni caso, ha proseguito, "nonostante la crisi pandemica, nel 2020 il flusso finanziario netto nei rami vita è stato ampiamente positivo, sia per il ramo I sia per il ramo III, a dimostrazione che, pur con una raccolta premi in calo, non è venuta meno la fiducia dei risparmiatori nella stabilità e sicurezza del risparmio assicurativo".

Nei danni, il cui calo è come detto correlato al decremento dell'auto, l'arretramento è "prevalentemente dovuto alla riduzione del premio medio, mentre sono rimasti nel complesso stabili i premi degli altri rami".

Sinistri. Il crollo delle attività economiche e della mobilità durante il lockdown "ha avuto effetti anche sulla dinamica dei sinistri. Non è un fenomeno solo italiano", ha ricordato: "in 26 paesi europei su 31 il combined ratio nei rami danni nel 2020 è diminuito. Hanno fatto eccezione i pochi paesi caratterizzati da una più ampia diffusione delle coperture per la business interruption".

Questo fenomeno ha avuto un impatto sull'auto: il costo complessivo dei sinistri, nel 2020, "è stato del 19,9%, a fronte di un decremento dei premi di circa il 6%, che va inquadrato in un contesto di diminuzione dei premi medi del 35% dal marzo 2012".

Il dato dei sinistri però "sta già sensibilmente aumentando nell’anno in corso, mentre la riduzione dei prezzi prosegue con la stessa intensità osservata lo scorso anno, anche in relazione agli interventi effettuati dalle imprese del settore sui contratti attraverso sconti, sospensioni (incrementate di oltre il 40%) e differimento dei termini; si tratta di interventi tuttora in corso. Di conseguenza, mentre nel 2020 il ramo Rc auto ha evidenziato un saldo positivo, si può prevedere un netto peggioramento per il 2021".

 

Solvibilità. L’indice di solvibilità del settore, ha proseguito Maria Bianca Farina, si era ridotto durante il picco della crisi pandemica, ma "ha poi recuperato negli ultimi due trimestri dell’anno, superando il livello registrato a fine 2019 e posizionandosi su un valore di quasi due volte e mezzo il capitale minimo richiesto a fine 2020".

 

Il ruolo nella ripartenza. Maria Bianca Farina ha anche sottolineato il ruolo del settore nella ripresa, in cui "anche la protezione assicurativa deve essere parte fondamentale", perché "riduce la fragilità di individui, famiglie e imprese e, di conseguenza, la necessità di risparmio cautelativo liquido, potenziando la rilevante funzione di “ponte” tra risparmio ed economia reale che il settore svolge da sempre".

Alla fine del 2020 "lo stock degli investimenti complessivi dell’industria assicurativa italiana ha superato i 1.000 miliardi di euro (cifra pari al 60% del pil), di cui 345 in titoli di stato italiani (pari al 15% dei nostri titoli pubblici in circolazione)".

Come Ania, "abbiamo recentemente istituito un fondo di investimento alternativo con l’obiettivo di allocare risorse in equity di infrastrutture italiane selezionate con criteri Esg e rendimenti di mercato. Il fondo ha già effettuato i primi investimenti ed è prossimo a raggiungere il target di raccolta di 500 milioni di euro. Come settore contribuiremo attivamente alla ripartenza del paese e ai necessari investimenti".

L'Ania, ha aggiunto, finanzierà "progetti coerenti con le priorità e le esigenze del piano nazionale e in linea con i requisiti di impiego del risparmio che ci viene affidato. Ci impegneremo anche in investimenti in infrastrutture ad alto impatto sociale, si pensi ad esempio alle necessità della scuola, allo student housing o al senior housing. Nel contempo, bisogna investire, però, sulla semplificazione del quadro regolamentare e normativo per renderlo favorevole all’attuazione e allo sviluppo di progetti infrastrutturali di lungo periodo".
 

Il messaggio di Draghi. All'assemblea dell'Ania ha anche inviato un messaggio il premier Mario Draghi. “L’Italia è oggi chiamata ad affrontare rischi emergenti, come quelli relativi alla cybersicurezza e agli eventi estremi, a livello sanitario e climatico", ha detto il premier. "I nuovi rischi e le vulnerabili strutturali richiedono una più stretta collaborazione tra pubblico e privato”. 

Le assicurazioni, ha proseguito Draghi, hanno "l’occasione di partecipare allo sforzo di rilancio avviato con il Pnrr. Per modernizzare la nostra economica e per superare le carenze nelle infrastrutture, materiali e immateriali, che si sono accumulate negli ultimi decenni”.

 

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