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08/03/2021 FARINA: "COORDINARSI CONTRO L'EVASIONE ASSICURATIVA"

Le vetture non assicurate? Nel 2019 erano 2,6 milioni, ben il 6% circa del parco circolante. Un fenomeno che al mondo della polizza costa un mancato incasso di premi, "con effetti indiretti sui vantaggi tariffari derivanti dalla mutualità assicurativa" e allo stato un mancato gettito di circa "280 milioni di euro", mentre per i consumatori mantiene divari importanti di tariffa tra nord e sud,

A fornire queste cifre è stata Maria Bianca Farina, presidente dell'Ania, nel corso dell'audizione alla commissione Finanze della camera, sulla proposta di legge in materia di trasparenza nella Rc auto e al contrasto all'evasione assicurativa.

Problema che non accenna a risolversi. Come ricordato dalla numero uno della Confindustria della polizza, "dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020 i controlli effettuati sono stati 1.760.228, che hanno consentito di individuare 32.595 veicoli non assicurati e 84.024 veicoli senza revisione".

Che fare, dunque? Maria Bianca Farina ha proposto il "coordinamento, a livello nazionale, dell’Antifrode, tramite l’Archivio integrato antifrode Ivass" che collega per legge "le banche dati ritenute utili all’obiettivo".

Importante anche l'uso della tecnologia: "questo intervento potrebbe essere molto potenziato", ha affermato la presidente Ania, se potessero essere utilizzati i "dispositivi telematici di lettura della targa (Telepass, Autovelox, Ztl, Tutor, eccetera) per accertare a distanza eventuali violazioni dell’obbligo assicurativo Rc auto senza rischi di duplicare la relativa sanzione nel caso in cui la targa di un veicolo circolante sprovvisto di assicurazione venisse “fotografata” e verificata da più dispositivi telematici in successione: ad esempio da un Telepass in autostrada e poi da uno Ztl in città. E’ necessario quindi verificare che i vari dispositivi telematici soddisfino il requisito di accertamento “univoco” e quindi omologarli tramite un decreto del ministero dei Trasporti d’intesa con il ministero dell’Interno".

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