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  • Daniele Presutti

18/11/2020 ACCENTURE: "PREZZO SEMPRE PIÙ DETERMINANTE NELLA RCA"

Per fine 2020 ci si aspetta un calo dei premi del mercato assicurativo. Anche se sembra ancora impossibile prevedere con una certa esattezza i numeri di questo esercizio. Solo, si può osservare che il primo semestre ha chiuso con un -8,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Di questo si è parlato nel corso dell'Insurance Day 2020 di Accenture, che quest'anno è stato denominato #nevernormalinsurance – L'evoluzione delle compagnie oltre il presente. Durante il convegno si è ricordato che il probabile decremento viene dopo due anni consecutivi di crescita: +3,2% nel 2018 e +3,8% nel 2019, con raccolta complessiva pari a 140 miliardi di euro.

Occorre, dunque, fare qualcosa, e non solo nella sfera economica. “In questo contesto in profonda e continua evoluzione, che abbiamo definito never normal, le compagnie assicurative potranno cogliere opportunità importanti se sapranno investire in modo focalizzato su distribuzione, evoluzione dell’offerta, re-skilling (riqualificazione professionale, ndr) della forza lavoro e interazione con i propri clienti”, ha affermato Daniele Presutti (nella foto), insurance lead Europe di Accenture. “La tecnologia e, in primis, il ricorso al cloud sono i fattori abilitanti per la resilienza organizzativa, la trasformazione della curva dei costi, e l’adozione di nuovi modelli di business e di offerta in cui dati ed ecosistemi sono parte integrante di un servizio sempre più personalizzato”.

Un servizio che è molto richiesto dai consumatori, molto sensibili anche al carattere dinamico e flessibile dei prezzi: secondo una ricerca di Accenture, l’80% degli assicurati (+25% rispetto a due anni fa) è interessato a polizze auto pay how you drive, che calcolano cioè il premio non solo in funzione delle ore di guida o dei chilometri percorsi, ma anche dello stile di conduzione della vettura. La percentuale è identica a livello mondiale (+15% rispetto al 2018).

Ma qual è la discriminante principale che guida gli assicurati alla scelta di un'offerta rispetto a un'altra? Il servizio? Il grado di innovazione? No: è - e lo è sempre più - il prezzo. Ancora di più, in tempi di incertezza come questo. Su dieci italiani che hanno deciso di cambiare compagnia, almeno sette lo hanno fatto per aver trovato offerte migliori: il 46% per la tariffa più bassa o un maggior valore percepito, il 30% per la disponibilità di servizi on line efficienti, il 28% perché le soluzioni sono state ritenute più adatte alle proprie esigenze e il 20% per la possibilità di utilizzare servizi più rapidi e utili.

Sale anche la percentuale di assicurati disposti a sottoscrivere una polizza in rete, in totale autonomia: èla percentuale è del 40% in Italia e del 54% nel mondo.

Enrico Levaggi

https://www.accenture.com/it-it