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10/02/2014 FORMAZIONE, È ON LINE LO SCHEMA DI REGOLAMENTO IVASS

L'Ivass ha messo in pubblica consultazione sul proprio sito (www.ivass.it) lo schema del nuovo Regolamento sui requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi . E' un testo di ventidue articoli, con cui viene attuato un comma del Decreto legge 179 del 18 ottobre 2012 (Sviluppo bis, convertito poi in legge in dicembre), che assegna all'istituto di vigilanza presieduto da Salvatore Rossi il compito di definire 'gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l'aggiornamento degli intermediari, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme di e-learning.' L'intervento regolamentare intende favorire il rafforzamento dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi, considera la crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica, riunifica e armonizza la disciplina esistente in materia. Attualmente l'ampia materia è disciplinata dal Regolamento Isvap 5 del 2006 che, in relazione alla sezione del Rui di appartenenza, differenzia tra 'obblighi di formazione' e 'obblighi di aggiornamento'. I primi sono previsti per le persone fisiche iscritte nelle sezioni C ed E, per gli addetti operanti all'interno dei locali degli intermediari di 'primo livello' e per il personale dei call center di intermediari. Sono esenti dagli obblighi di formazione - e continuano a esserlo anche in base alla nuova disciplina - gli agenti e i broker (sezioni A e B), cui è richiesto il superamento di una prova di idoneità ai fini dell'iscrizione, nonchè gli iscritti nella sezione D. Quanto agli 'obblighi di aggiornamento', sono richiesti per tutti gli iscritti nelle varie sezioni del Rui, inclusi agenti e broker, nonchè per gli addetti che lavorano nei locali dell'intermediario e nei call center di intermediari.Le novità. Gli elementi di novità del nuovo Regolamento riguardano: le modalità di fruizione dei corsi, gli standard organizzativi, i contenuti dei prodotti formativi, i requisiti dei soggetti formatori, le modalità di accertamento delle competenze acquisite, infine i controlli interni delle imprese sulle rete distributiva. Per esempio, per ciò che riguarda le 'modalità di fruizione', è prevista la piena equiparazione e integrale intercambiabilità dei corsi a distanza rispetto ai corsi in aula; riguardo agli 'standard organizzativi' si va verso una maggiore flessibilità negli obblighi di aggiornamento, previsti su base biennale anzichè annuale mantenendo intatto il monte-ore complessivo; intorno ai 'requisiti dei soggetti formatori', il nuovo schema di Regolamento prevede per i docenti specifiche caratteristiche di idoneità. Eventuali osservazioni, commenti e proposte sui contenuti dei ventidue articoli possono essere inviati all'Ivass entro il prossimo 14 marzo: il tutto sarà reso pubblico sul sito dell'istituto di vigilanza al termine della fase di consultazione online. Il nuovo Regolamento entrerà in vigore il 30 giugno 2014: per la sola disciplina dell'aggiornamento è prevista l'entrata in vigore al primo gennaio 2015, in coerenza con la previsione dell'articolo 7, che allinea il riferimento all'anno solare. di Antonio Barbangelo Per maggiori informazioni visita il sito: www.ivass.it